CASA DEL SACRO CUORE

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La nostra storia

IN PRINCIPIO …

I Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù arrivano a Trento nel 1930.

E’ p.Gaetano Franceschetti a dare inizio alla nuova comunità, CASA SACRO CUORE, trovando una prima sede a Cognola di Trento, presso "Villa degli Olivi". Il motivo di tale fondazione lo troviamo espresso dallo stesso padre Franceschetti in occasione del trentesimo di fondazione: "Ricevette come un invito dal p. Fondatore a fondare nel Trentino una Scuola Apostolica, perché il Trentino è una terra benedetta e feconda di vocazioni" (Cronaca della comunità - 24/6/1969).

A quei tempi si viveva una situazione di precarietà economica, di stenti, ma nello stesso tempo un clima di familiarità, di vitalità e di slancio tipico delle origini.

Il posto suggestivo non era però sufficiente alla comunità in crescita. Già nel 1932 venne acquistato del terreno per costruirvi una nuova sede. Il numero di ragazzi che chiedeva di entrare nel seminario dei Sacerdoti del Sacro Cuore aumentava … e con loro le spese di gestione di tale opera: si cominciò a chiedere il sostegno dei benefattori che hanno sempre risposto con generosità, tanto da permetterci di superare tutti i problemi.

 

La nuova sede fu costruita e così, il 26/3/1934, avvenne il trasloco: "Alzata alle 3. Dopo colazione i ragazzi furono divisi in due gruppi. Uno andò alla casa nuova per mettere a posto i letti, materassi, banchi che i carri vi trasportavano. Gli altri ragazzi rimasti preparavano i mobili per trasportarli sui carri. Tutto il giorno fu occupato in questo senza nessuna interruzione. Stasera alle 21,00 anche i ragazzi che rimasero alla villa vecchia le diedero un bell'addio e si unirono nella casa nuova agli altri. Che baccano d'inferno, che gridare dalla gioia" (Cronaca della comunità). L'inaugurazione della nuova struttura per CASA SACRO CUORE venne posticipata all'Immacolata di quell'anno.

"Casa nuova, nuova disciplina... si è cominciato ad abolire certi piccoli abusi che si avevano lassù" (Cronaca della comunità - 7/4/1934). Ebbe inizio uno stile di vita all'insegna della disciplina, dello studio serio. La presenza dei benefattori, proprio in quegli anni, prese una tale consistenza da garantire la sussistenza dell'opera.

Siamo negli anni del dominio fascista e anche gli "apostolini", così vennero chiamati i ragazzi di CASA SACRO CUORE, respirarono l'atmosfera del loro tempo: "Questa sera si fece gioco comune; pochi però giocano, i più conversano di politica, e bisogna vedere che sentenze danno come se avessero, in politica, la testa più fina di S.E. Mussolini, che Dio sempre conservi per il bene d'Italia" (Cronaca della comunità - 7/11/1935).

PERIODO BELLICO

Lo scoppio della seconda guerra mondiale creò difficoltà per il proseguimento delle attività. I ragazzi della terza ginnasio vennero mandati ad Albino per frequentare l'anno scolastico 1939- 1940; il ginnasio rimarrà cosi assente da Trento per tre anni.

Nel 1942, il 18 agosto infatti la cronaca è sospesa, la casa venne occupata dal "Comando Tedesco del Corpo di Sicurezza Trentino". La comunità dei padri si trasferì a Santa Giuliana di Levico, già casa estiva della comunità, mentre i ragazzi vennero mandati in famiglia per il periodo estivo, in attesa di trovare una soluzione.

Con l'inizio del nuovo anno scolastico 1942-1943, solo un gruppetto di ragazzi prosegui gli studi ad Albino, gli altri rimasero in famiglia. Lo stesso avvenne per l'anno seguente. Ma con l'apertura dell'anno scolastico 1944-1945, oltre al gruppo che prosegui per Albino, anche un gruppo di cinque-sei ragazzi si portò nella "Villa Gasparri" di Santa Giuliana, per frequentare la terza ginnasio.

La fine della seconda guerra mondiale ridonò le speranze e si tornò nella sede di Trento. Il 6/6/1945 avvenne un nuovo trasloco, da Santa Giuliana, e la comunità di CASA SACRO CUORE riprese ad abitare in Trento. Iniziò così un periodo di espansione sotto tutti gli aspetti: aumento continuo di ragazzi e conseguente necessità di nuove strutture.

EVOLVERSI DELLE STRUTTURE

Nel periodo post-bellico la sede di Trento, via Chini, venne notevolmente ampliata a partire dal portico realizzato nel 1947 "per i giorni di brutto tempo" (Cronaca della comunità).

Il cronista, in data 18/5/1948, scrive: "Hanno cominciato i... preliminari della costruzione al lato nord della casa" (Cronaca della comunità). Si trattava degli ambienti della portineria e della cappella dei padri.

Ma la carenza di ambienti, per il numero sempre crescente di ragazzi, obbligò a far ripartire il cantiere nella primavera del 1950. A marce forzate venne eseguito il proseguimento del primo corpo già esistente, venne utilizzato già nel ottobre 1950, mentre l'inaugurazione venne trasferita all'Immacolata, presente il p. Middendorf, consigliere generale.

Fu così possibile avere più spazio per la numerosissima comunità.

Anche le suore, Orsoline di Gandino - Bergamo, presenti a Casa S. Cuore già dall'agosto 1945, ebbero una sistemazione adeguata.

Nel mese di luglio 1951 … di nuovo al lavoro: "Oggi sono iniziati i lavori per la costruzione dei portici", puntualizzò il cronista. Si tratta dell'ala ovest.

Il fervore dello sviluppo vocazionale alimentò il fervore dello sviluppo strutturale e... nello stesso anno (30/11) iniziarono i lavori della nuova chiesa, con la posa della prima pietra il giorno dell'Immacolata. La costruzione non avvenne di getto ma con delle interruzioni, per cui la sua consacrazione avvenne durante la festa del Sacro Cuore del 1954.

L'anno seguente fermentò un altro cantiere; infatti nell'aprile 1955 iniziarono i lavori dell'ala est.

Da non dimenticare che nello stesso periodo veniva modellandosi l'artistica grotta di Lourdes, inaugurata nel novembre dello stesso anno.

Il complesso della sede di via Chini giunse così alla sua fisionomia definitiva. In seguito vennero eseguiti lavori di rifiniture o di ristrutturazione.

Diamo in sintesi notizie dei principali lavori eseguiti:

La cronaca, febbraio 1956, ricorda l'inaugurazione delle nuove docce; nei seguenti due mesi rileva la prima sistemazione del giardino; nel settembre dello stesso anno gli apostolini poterono giocare e correre senza infangarsi o inciampare nei sassi, perché il cortile venne asfaltato. Nel complesso della casa venne inserita anche parte della struttura parrocchiale; infatti la vecchia falegnameria nell'ala ovest venne trasformata in cappella parrocchiale (gennaio 1957).

Dalla Cronaca della comunità conosciamo una serie di dettagli sulle opere realizzate.

L'anno 1959 vide eseguiti i lavori di rimboschimento del giardino, di posa dello zoccolo di ceramica nei corridoi e nei giro scale e di rivestimento in travertino dello zoccolo esterno della casa e della facciata della chiesa, nonché l'arrivo delle cattedrine per gli studi e i nuovi banchi per la cappella interna dei ragazzi. Negli anni 1960 venne eseguita una diversa sistemazione degli studi, vennero introdotti i tavolini a refettorio al posto delle tavole e venne acquistato un organo elettronico.

Negli anni 1964-1965 si hanno diversi lavori di restauro della casa e una diversa ristrutturazione dei dormitori.

La riforma liturgica fece mettere mano alle tre cappelle interne e alla chiesa principale; siamo negli anni 1965-1968.

Nel frattempo, 1966-1967, la scuola media inferiore da privata divenne statale per cui si dovettero ricavare diversi ambienti sia interni che esterni per i ragazzi: palestra, campo di pallavolo, campo di pallacanestro, spog1atoi ...

Ci fu l'aumento della scolarità della zona, nella periferia di Trento, e la diminuzione degli alunni interni per cui, su richiesta del comune, si decise di ristrutturare l'ala ovest per la scuola media statale.

I ragazzi disposti ad allontanarsi da casa e a vivere un’esperienza di seminario furono sempre meno. E’ il periodo degli anni ’70 che porta con sé l’ingiustificata ribellione a qualsiasi scelta di vita impegnativa.

Il numero delle persone della comunità, religiosi e ragazzi, diminuì notevolmente … non ci fu più bisogno di costruire. La sede era sempre più vuota. Si trattava di percorrere nuove strade per formare i giovani e aiutarli a scegliere la vocazione più adatta per loro.

VITA DELLA COMUNITÀ

Torniamo ai primi tempi …

"Era fatta così la nostra vita d'allora: di tante modestissime, semplici, così simpatiche scene familiari. Giacché noi non avevamo "un superiore" ma un autentico 'Padre'. 'Il Padre' faceva tutto:

ci procurava il pane, ci vestiva, ci insegnava a pregare, ci faceva sgobbare nella scuola (ah, questo è vero!). Ed oggi nessuno di noi può fare a meno di pensare a padre Gaetano Franceschetti senza una riconoscenza tanto profonda".

Così scrisse un padre, ricordando gli inizi a "Villa degli Olivi " : un ricordo focalizzato sulla figura di padre Franceschetti, che tanto clima di familiarità, di vita intensa e di ideale sacerdotale era riuscito a vivificare. "Così ci hanno insegnato (e come ne siamo grati): pregare molto e bene; studiare a più non posso, perché un sacerdote tanto più vale quanto più sa; saper anche cantare, suonare, giocare: perché nell'apostolato tutto è prezioso e grande!".

L'orario era molto impegnativo (basti pensare che la levata era alle 5.30) ed altrettanto esigente la vita di pietà: le pratiche degli apostolini erano pressappoco le stesse dei religiosi (compresa l'ora Santa).

La spontaneità e, a volte, l'improvvisazione dei primi anni vennero smorzate da una più rigida programmazione, allorché avvenne il passaggio nella nuova sede. Gli apostolini erano in continuo aumento: "i 'dodici' del 1930-1931 divennero una trentina, poi una sessantina" e nell'anno del trasloco erano quasi un centinaio. Vennero introdotte le figure del prefetto di classe e del prefetto di disciplina, un orario scolastico più organico e mantenuta una vita di impegni e di pietà sempre intensa.

Riportiamo, a titolo di cronaca, l'orario adottato nel 1946:

ore 6,00 levata

ore 6,25 preghiere – meditazione – Messa

ore 7,30 studio

ore 8,30 colazione – ricreazione

ore 9,00 studio

ore 9,30 scuola

ore 12,15 sollievo - corona - visita SS. (esame particolare)

ore 12,30 pranzo – ricreazione

ore 14,00 studio

ore 15, 00 scuola

ore 16,30 merenda – ricreazione

ore 17,00 compiti

ore 19,15 benedizione

ore 19,30 cena – ricreazione

ore 20,30 preghiere – riposo

Il clima di disciplina e di impegno, tuttavia, non risultarono elementi smorzanti la serenità e la collaborazione. "A chiusura della festa, il Rev.mo P.Superiore rivolge una parola di ringraziamento a tutti e termina con l'augurio che nella Casa del Sacro Cuore aumenti sempre quella carità fraterna e quell'armonia di cuori che già la distinguono e la fanno apprezzare da tutte le case della nostra diletta Provincia" (Cronaca della comunità).

Pur con impegni quotidiani molto intensi, si riuscì ad organizzare tante attività esterne: teatri a ritmo incalzante, canto polifonico in tutte le sue espressioni, operette, banda, animazione delle feste (tra cui spiccano quelle dell'Immacolata, del superiore e delle mamme). Fu un continuo "crescendo" in strutture ed in presenze di ragazzi. Si ebbe il culmine nel 1956, allorché la Casa giunse alla sua definitiva fisionomia e si registrarono 265 presenze di ragazzi.

Da questo momento in poi si ebbe un'inversione di marcia, lievissima ed involontaria all'inizio (con una ripresa di presenze nelle medie negli anni 1962- 1966), sempre più accelerata e prevista negli anni successivi.

L’attività del seminario minore si spense pian piano e nella fatica di darsi un nuovo volto si formò, negli anni ’90, una comunità di animazione pastorale giovanile.

CASA SACRO CUORE voleva continuare ad essere un luogo di accoglienza per i giovani in ricerca e uno spazio dove vivere i valori della spiritualità consegnataci da p.Dehon.

Comunitariamente si rese necessario fermarsi e riorganizzare le forze, rinnovare la comunione, ritrovare la speranza. A tutt’oggi è sentita la fatica, che è di tutta la congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore, per servire la Chiesa con nuovo slancio e nuove vocazioni.

Gli amici e benefattori che ci hanno seguito in questo cammino sanno che ora abbiamo bisogno soprattutto di preghiera per far sì che sia realizzato il Regno di Dio nelle anime e nelle società.

La storia continua … Grazie se ci vorrete conservare la stima, l’amicizia e la collaborazione.

Per ulteriori informazioni, contattare:

Casa del Sacro Cuore
Salita dei Molini, 36 - 38050 Villazzano di TRENTO
Tel: 0461.921414 - Fax: 0461.914060