CASA DEL SACRO CUORE

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P. Dehon fondatore dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù (dehoniani)

"Alla nuova stagione della Chiesa, iniziata con il pontificato di Leone XIII e che culmina con il Vaticano II, p. Dehon, fondatore dei Sacerdoti del s. Cuore (Dehoniani), dedicò tutta la sua vita, mediando tra la paura che paralizzava molti e l’impazienza di chi voleva bruciare le tappe. Il suo messaggio, liberato dai rivestimenti culturali dell’epoca, ci appare di sorprendente attualità. Egli non solo si è reso perfettamente conto delle trasformazioni profonde della società, ma dei tempi nuovi della Chiesa ha affrettato il cammino, ha condiviso le ansie, ha sofferto i disagi, ha intuito gli sviluppi. È stato veramente un precursore della Chiesa dei tempi nuovi.
Evocando la sua figura, lo ricordiamo non come qualcuno che appartiene al passato, ma che continua a essere presente nella storia perché la sua vita e opera influiscono ancora sulla vita di altri. È come un albero che col passare delle stagioni e degli anni continua a produrre frutti. Anzi, produce nuovi frutti. Sta a provarlo il fatto che, accanto alla Congregazione da lui fondata, molti altri, sacerdoti, persone consacrate in secolarità e laici, sentono il fascino della sua personalità e sono attirati dal suo carisma.
Un giovane laico, impegnato socialmente e politicamente, mi diceva: "P. Dehon non è solo della Congregazione; appartiene anche a noi. Anzi, oso dire che la sua spiritualità è più laicale che clericale. La sua vita ispira l’impegno del laico moderno, perché ci dà lo stile di testimoniare e servire il Vangelo, immersi nel mondo e nel sociale, ma rimanendo ancorati nel Cuore di Cristo. Non ho mai trovato un altro "santo" che possa dire tanto a un cristiano che voglia rendere questo mondo più umano, solidale, evangelico".
Qual è il segreto dell’attualità di p. Dehon? Possiamo coglierla in tre lineamenti, che definiscono la sua identità personale e il suo modo di essere e di agire in seno alla Chiesa e davanti al mondo: forte spiritualità, senso di Chiesa e impegno storico nel mondo.
Sono tre capisaldi della vita e opera di p. Dehon, che fanno parte della identità dehoniana; descrivono il profilo di un uomo realizzato, di un "santo" del nostro tempo; costituiscono le grandi sfide della nuova evangelizzazione oggi.
- P. Dehon vive una spiritualità molto intensa, centrata nel cuore trafitto del Salvatore, "l’espressione più evocatrice di un amore di cui egli sperimenta la presenza attiva nella propria vita". Non si può parlare di lui, capire la sua opera e impegno apostolico, senza partire da questa esperienza vitale e personale della "presenza attiva dell’amore".
Questa interiorità è ben necessaria nella Chiesa d’oggi per la nuova evangelizzazione.
- P. Dehon vuole una Chiesa aperta ai segni dei tempi. Intuisce però che non ci può essere un autentico rinnovamento della Chiesa senza la comunione dei cristiani tra loro e con i Vescovi e il Papa. Perciò vive e raccomanda un forte attaccamento e un leale amore verso la Chiesa e il Magistero. Soffre per la Chiesa, contribuisce a rimediare le insufficienze pastorali della Chiesa del suo tempo. Nei momenti difficili di discernimento sul suo operato sa aderire, anche se questo gli costa sacrificio, agli orientamenti del Magistero. È un intrepido messaggero della parola del Papa, soprattutto nella questione sociale.
La comunione ecclesiale è l’altra grande sfida per la nuova evangelizzazione. È come Chiesa che dobbiamo evangelizzare il mondo. È nella Chiesa che dobbiamo far fruttificare i diversi carismi, dono dello Spirito per il bene di tutti e la vita del mondo.
- La Chiesa non esiste per sé ma per il mondo. Da qui l’appello di p. Dehon a "uscire dalle sacrestie", ad "andare al popolo". Egli ha intuito il ruolo dei laici per questa presenza della Chiesa nel mondo. Mistico e uomo di Chiesa, p. Dehon comunica con le forze vive del suo tempo e si impegna nella questione sociale. Non separa la vita spirituale e la comunione ecclesiale dall’impegno storico nel mondo, l’amore di Dio e della Chiesa dalla passione per la dignità umana.
Ecco un’altra sfida per la nuova evangelizzazione oggi.
Questi aspetti della vita e opera di p. Dehon non esauriscono quanto egli ci può dire oggi. Ma sono orientamenti capaci di mobilitarci per la nuova evangelizzazione con nuovo ardore, nuovi metodi, nuove espressioni. Sono un itinerario per chi cerca veramente Dio e vuole impegnarsi nel mondo, sentendo il palpito di una comunità che crede, celebra, testimonia la presenza del Dio-Amore, compromesso con la storia degli uomini".

p. Virginio Bressanelli
7° Superiore Generale dei Dehoniani